More Than Ever… ovvero la consacrazione. La prestigiosa etichetta francese Dreyfus impone il sassofonista romano sulla scena Internazionale non più come giovane rivelazione, ma come una delle realtà musicali più interessanti del continente. Rosario Giuliani è l’unico musicista italiano ad essere entrato nella squadra di Francis Dreyfus, illuminato produttore che tra gli altri ha scoperto talenti come Michel Petrucciani, Richard Galliano, Jean-Michel Jarre e Alain Stivel. Giuliani, in breve tempo è riuscito a proporre la sua arte in tutto il mondo: gli ultimi tour lo hanno visto esibirsi, oltre che in tutta Europa, anche in America, Giappone, Israele ed Iran. Dal punto di vista musicale questo disco rappresenta una summa delle doti che hanno fatto grande questo musicista: il suo fraseggio è impeccabile; forte degli insegnamenti dei maestri del passato come Charlie Parker, Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane, Giuliani ha il merito di saper sviluppare - partendo appunto da queste solide basi e da una cultura quasi enciclopedica della storia del jazz - un discorso musicale molto personale riscontrabile, oltre che nel suono, anche nella struttura e negli arrangiamenti dei suoi brani. Per questo lavoro Giuliani è affiancato da alcuni dei musicisti più in vista del panorama internazionale, dando vita a quello che in passato sarebbe stato definito un super gruppo: Jean Michel Pilc, pianista che da qualche anno a questa parte ha saputo conquistare la critica e il pubblico di mezzo mondo; Benjamin Henocq ambito batterista il cui drumming è un inarrivabile punto di forza della band e Remì Vignolo, giovane contrabbassista che spesse volte negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di vedere in Italia al seguito di molti musicisti nostrani. Ospite d’eccezione Richard Galliano, geniale fisarmonicista francese, che ormai da tempo è considerato uno dei più grandi solisti contemporanei. Il percorso che ha portato Giuliani ad un contratto con una delle etichette attualmente più interessanti e vive, dal punto di vista della progettualità, è stato lungo e complesso: il sassofonista romano inizia, infatti, fin da giovanissimo lo studio dello strumento, diplomandosi dapprima al conservatorio con il massimo dei voti e, riuscendo poi ad incrociare il suo contralto con la musica di grandissimi maestri come Louis Bacalov ed Ennio Morricone e nel jazz, solo per citarne alcuni, con Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’andrea, Joe Locke, Donald Harrison, Phil Woods e Marc Johnson.Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in questi anni, vanno ricordati su tutti il premio Massimo Urbani vinto nel 1996, nonché il premio della rivista Musica Jazz nel 2000 come miglior giovane talento. (Tratto dal sito Egea - distributore del CD).
Vale la pena di ricordare gli altri due lavori discografici di Rosario Giuliani sempre per la Dreyfus: “Luggage” e “Mr. Dodo”.
Elenco brani: 01. More Than Ever - 5:43; 02. Seven Thoughts - 4:48; 03. Dream House - 6:21; 04. I Remember Astor -5:35; 05. J.F. - 5:59; 06. Mr. R.G - 4:23; 07. Suite et Poursuite I,II,III - 9:18; 08. Mousieur Martin - 4:47; 09. London By Night - 3:44; 10. Bianco e nero - 5:26.
Musicisti: Rosario Giuliani (sax alto e soprano), Richard Galliano (fisarmonica), Jean-Michel Pilc (pianoforte), Rémi Vignolo (contrabbasso), Benjamin Henocq (batteria).
Sito di Rosario Giuliani. Recensìone su JazzItalia.