Massimo Tonetti

28 June 2006

Live in London - Diane Schuur

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 01:49

LiveInLONDONNuovo disco per Diane Schuur, la cantante che viene definita come la nuova “First Lady” del firmamento jazzistico internazionale, una delle più grandi voci del jazz mondiale.
Con la sua straordinaria forza interpretativa e la leggendaria estensione vocale di tre ottave e mezzo, Diane Schuur, cieca dalla nascita, durante la sua lunga carriera si e’ guadagnata ben cinque GRAMMY nominations, due GRAMMY awards, e l’adorazione da parte della critica di tutto il mondo. La voce della Schuur, tanto potente quanto estremamente flessibile, copre magistralmente tutta la gamma dei registri, con una particolare predisposizione agli acuti “urlati”, nella più tipica tradizione della musica popolare, e al vibrato. Una voce completa ed eclettica, cosi’ viene definita dai critici.

Elenco brani: 01. Deedles’ Blues; 02. I’ll Close My Eyes; 03. Close Enough for Love; 04. As; 05. Poinciana; 06. Don’t Let Me Be Lonely Tonight; 07. You’d Be So Nice to Come Home To; 08. When October Goes; 09. Besame Mucho; 10. The Very Thought of You; 11. So in Love; 12. It Don’t Mean A Thing; 13. Send Me Someone to Love; 14. Somewhere Over the Rainbow.

Sul sito ufficiale e’ possibile ascoltare alcuni spezzoni di brani tratti dai suoi dischi.


The Latin Touch - Laura Fygi

Filed under: CD, XRCD — m.tonetti @ 00:51

LatinTouchLaura Fygi, cantante e musicista olandese, ha vissuto a lungo in Uruguay, dove e’ rimasta affascinata e coinvolta dalle musiche e ritmiche latino-americane. Voce splendida e sensuale. Una grande artista d’altri tempi. “The Latin Touch” e’ finalmente disponibile in versione XRCD. Tecnicamente ineccepibile. Una scena sonora incredibile.

Elenco brani: 01. Historia De Un Amor; 02. Quizas, Quizas, Quizas; 03. Perfidia; 04. Abrazame; 05. Como Fue; 06. Solamente Una Vez; 07. Besame Mucho; 08. Noche De Ronda; 09. Piel Canela; 10. La Puerta; 11. Dimelo; 12. La Mintira; 13. Amor; 14. Cuando Vuelva A Tu Lado; 15. You Belong To My Heart (Solamente Una Vez); 16. Amor (English Version); 17. What A Difference A Day Makes (Cuando Vuelva A Tu Lado).

Sul sito ufficiale della cantante e’ possibile ascoltare gli spezzoni dei brani di tutti i suoi CD !

27 June 2006

Trumpet Evolution - Arturo Sandoval

Filed under: CD — m.tonetti @ 23:58

TrumpetEvolutionQuesto CD rappresenta il tributo ambizioso a 19 trombettisti, i giganti della tromba secondo Arturo Sandoval, coloro che hanno influenzato il 20° secolo. Il risultato è genio musicale puro. Il meglio della tromba jazz, classica e fusion, resi da un vero padrone dello strumento. Il tributo di un grande trombettista. La tecnica di Arturo Sandoval è assolutamente imbattibile. Un CD fenomenale, di una bellezza smodata ! Assolutamente da avere !

Elenco brani: 01. Dipper Mouth Blues; 02. When It’s Sleepy Time Down South; 03. At The Jazz Band Ball; 04. La Virgen De La Macarena; 05. I Can’t Get Started; 06. Concerto For Cootie; 07. Little Jazz; 08. Man With A Horn; 09. Manteca; 10. Tee Pee Time; 11. Coloratura Concerto For Soprano; 12. Nostalgia; 13. Round Midnight; 14. Maynard Ferguson; 15. My Funny Valentine; 16. Joy Spring; 17. Concierto In D Major; 18. Up Jumped Spring; 19. Later.

Musicisti: Arturo Sandoval (vocals, trumpet), Greg Huckins (alto & bass saxophones), Dan Higgins (saxophone, alto clarinet), Larry Hall, Wayne Bergeron, Gary Grant, Charlie Davis (trumpet), Bruce Otto, Dick Nash, Bill Reichenbach, Steve Holtman, Andy Martin, Charlie Loper (trombone), Dennis Budimer (guitar, banjo), Luis Conte (percussion).

Il sito ufficiale di Arturo Sandoval.

Tears of Joy - Antonio Forcione

Filed under: CD — m.tonetti @ 22:52

TearsOfJoy“Un musicista di statura mondiale, dotato di una tecnica invidiabile, porta la chitarra a nuovi livelli di espressione grazie a una miscela di forza melodica e sensazionali effetti di percussione.
Forcione si e addentrato in territori che, prima di lui, nessun chitarrista aveva osato esplorare, con risultati davvero straordinari: se mancate la sua performance, lo fate a vostro rischio e pericolo!”
(The Stage)

Noto tra gli appassionati per l’album audiophile “Meet me in London“, in coppia con la straordinaria Sabina Sciubba, Antonio Forcione, italiano di nascita e londinese di adozione, è uno dei più grandi chitarristi acustici al mondo. Dopo il successo riportato nei suoi due ultimi album, Live! e Touch Wood, sempre per la NAIM ha pubblicato nel 2005 il suo ultimo lavoro: Tears of Joy. Questo e’ il suo nono disco. Registrato presso i Red Kite Studios del Galles nei primi mesi del 2005 insieme all’Antonio Forcione Quartet (composto dalla violoncellista anglo-nigeriana Jenny Adejayan, dal batterista brasiliano Adriano Adewale e dal fisarmonicista russo Igor Outkine) e di guest star come l’indiano Ronu Majumdar (bansuri), il neozelandese Nathan Thomson (contrabbasso), l’italiano Enzo Zirilli (batteria e percussioni) e la belga Micheline Van Hautem (voce). Straordinario mix di coinvolgenti motivi originali, la musica di Tears of Joy è stata interamente scritta, arrangiata e prodotta da Antonio Forcione. Il risultato e’ davvero straordinario. Assolutamente da non perdere, come d’altrode tutta la sua produzione. Il livello tecnico di questo CD e’ elevato, lo stesso vale per tutti i CD incisi con la NAIM.
Forcione possiede uno stile tutto suo, che va dall’etno al jazz, una rivoluzione nel modo di suonare la chitarra. Una sensibilita’, un’energia, un senso del ritmo, un gusto melodico che accompagnati da una grande padronanza tecnica dello strumento, sul palco lo rendono irresistibile al pubblico. I suoi concerti in effetti rappresentano tutto ciò che non ti aspetti di ascoltare/vedere da un chitarrista. Nonostante le sue poche apparizioni ufficiali in Italia (T.A.V. 1999 insieme a Sabina Sciubba e T.A.V. 2003 insieme al percussionista portoghese Pinto) e qualche serata in locali selezionati, e’ molto noto sia tra il pubblico degli appassionati che non. L’arte di Forcione si comprende pienamente solo ammirandolo dal vivo. Le sue evoluzioni tecnico/stilistiche con la chitarra, sono in grado di generare effetti speciali stupefacenti. Un virtuoso.

Elenco brani: 01. Tears of Joy - 5:19; 02. Sahara Rain - 4:51; 03. The Long Winter - 7:58; 04. Spanish Breeze - 4:55; 05. All Summer Long - 4:45; 06. The Cool Cat - 4:11; 07. Landmark - 3:52; 08. Fragile - 4:21; 09. Waltz for Django - 3:56; 10. Earth Spirit - 4:45.

Musicisti: Antonio Forcione (chitarra acustica), Jenny Adejayan (violoncello), Adriano Adewale (batteria), Igor Outkine (fisarmonica). Ospiti: Ronu Majumdar (bansuri), Alex Wilson (piano), Michelin van Hautem (voce), Nathan Thomson (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria e percussioni).

Il sito ufficiale di Antonio Forcione.


Full of Life - Enrico Rava

Filed under: CD — m.tonetti @ 02:00

FullOfLifeLa collana Jazz della CAM rappresenta per me una fonte inesauribile di ascolti piacevoli. Questo CD, nonostante risalga ormai al 2003, e’ uno dei miei preferiti. Enrico Rava e’ indubbiamente il jazzista italiano piu’ conosciuto e apprezzato a livello internazionale. In questo lavoro e’ insieme ad una formazione che comprende Javier Girotto al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. “Full of Life” rappresenta un’ulteriore prova dello spessore artistico di Rava, alla testa di un quartetto assolutamente straordinario. Gia’ da subito si e’ immersi in un’atmosfera magica, piena di poesia. Da ascoltare e riascoltare. Tecnicamente ineccepibile.

Elenco Brani: 01. RECUERDOS - 6:32; 02. THE SURREY WITH THE FRINGE ON TOP - 5:03; 03. MYSTÈRE - 5:54; 04. MISS MG - 5:11; 05. MOONLIGHT IN VERMONT - 6:27; 06. BOSTON APRIL 15TH - 5:15; 07. HAPPINESS IS TO WIN A BIG PRIZE IN CASH - 5:43; 08. NATURE BOY - 8:26; 09. FULL OF LIFE - 3:46; 10. VISIONS - 5:03; 11. MISS MG (ALTERNATIVE TAKE) - 5:03.

Musicisti: ENRICO RAVA (tromba), JAVIER GIROTTO (sax), ARES TAVOLAZZI (contrabbasso), FABRIZIO SFERRA (batteria).

Sito ufficiale di Enrico Rava. Intervista su JazzItalia.

24 June 2006

More Than Ever - Rosario Giuliani

Filed under: CD — m.tonetti @ 14:17

MoreThanEverMore Than Ever… ovvero la consacrazione. La prestigiosa etichetta francese Dreyfus impone il sassofonista romano sulla scena Internazionale non più come giovane rivelazione, ma come una delle realtà musicali più interessanti del continente. Rosario Giuliani è l’unico musicista italiano ad essere entrato nella squadra di Francis Dreyfus, illuminato produttore che tra gli altri ha scoperto talenti come Michel Petrucciani, Richard Galliano, Jean-Michel Jarre e Alain Stivel. Giuliani, in breve tempo è riuscito a proporre la sua arte in tutto il mondo: gli ultimi tour lo hanno visto esibirsi, oltre che in tutta Europa, anche in America, Giappone, Israele ed Iran. Dal punto di vista musicale questo disco rappresenta una summa delle doti che hanno fatto grande questo musicista: il suo fraseggio è impeccabile; forte degli insegnamenti dei maestri del passato come Charlie Parker, Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane, Giuliani ha il merito di saper sviluppare - partendo appunto da queste solide basi e da una cultura quasi enciclopedica della storia del jazz - un discorso musicale molto personale riscontrabile, oltre che nel suono, anche nella struttura e negli arrangiamenti dei suoi brani. Per questo lavoro Giuliani è affiancato da alcuni dei musicisti più in vista del panorama internazionale, dando vita a quello che in passato sarebbe stato definito un super gruppo: Jean Michel Pilc, pianista che da qualche anno a questa parte ha saputo conquistare la critica e il pubblico di mezzo mondo; Benjamin Henocq ambito batterista il cui drumming è un inarrivabile punto di forza della band e Remì Vignolo, giovane contrabbassista che spesse volte negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di vedere in Italia al seguito di molti musicisti nostrani. Ospite d’eccezione Richard Galliano, geniale fisarmonicista francese, che ormai da tempo è considerato uno dei più grandi solisti contemporanei. Il percorso che ha portato Giuliani ad un contratto con una delle etichette attualmente più interessanti e vive, dal punto di vista della progettualità, è stato lungo e complesso: il sassofonista romano inizia, infatti, fin da giovanissimo lo studio dello strumento, diplomandosi dapprima al conservatorio con il massimo dei voti e, riuscendo poi ad incrociare il suo contralto con la musica di grandissimi maestri come Louis Bacalov ed Ennio Morricone e nel jazz, solo per citarne alcuni, con Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’andrea, Joe Locke, Donald Harrison, Phil Woods e Marc Johnson.Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in questi anni, vanno ricordati su tutti il premio Massimo Urbani vinto nel 1996, nonché il premio della rivista Musica Jazz nel 2000 come miglior giovane talento. (Tratto dal sito Egea - distributore del CD).

Vale la pena di ricordare gli altri due lavori discografici di Rosario Giuliani sempre per la Dreyfus: “Luggage” e “Mr. Dodo”.

Elenco brani: 01. More Than Ever - 5:43; 02. Seven Thoughts - 4:48; 03. Dream House - 6:21; 04. I Remember Astor -5:35; 05. J.F. - 5:59; 06. Mr. R.G - 4:23; 07. Suite et Poursuite I,II,III - 9:18; 08. Mousieur Martin - 4:47; 09. London By Night - 3:44; 10. Bianco e nero - 5:26.

Musicisti: Rosario Giuliani (sax alto e soprano), Richard Galliano (fisarmonica), Jean-Michel Pilc (pianoforte), Rémi Vignolo (contrabbasso), Benjamin Henocq (batteria).

Sito di Rosario Giuliani. Recensìone su JazzItalia.

Neighbourhood - Manu Katche’

Filed under: CD — m.tonetti @ 13:35

NeighbourhoodIl primo disco a nome del batterista Manu Katche’, noto in ambito pop per le sue collaborazioni con Peter Gabriel, Sting e Youssou n’Dour ed in quello jazz per i lavori con Jan Garbarek, arriva dopo molti anni di carriera, sotto l’egida della ECM e con le modalita’ care a Manfred Eicher, che gli affianca, oltre il suo storico mentore Garbarek, altri alfieri dell’etichetta tedesca, vale a dire Tomasz Stanko e due dei componenti dell’attuale gruppo del trombettista polacco, il pianista Marcin Wasilewski e il contrabbassista Slawomir Kurkiewicz.
Ne viene fuori un lavoro forse inatteso, dato che, come batterista, il leader attraversa il disco quasi in punta di piedi, con un lavoro di grande moderazione ben lontano dagli stilemi pop che piu’ gli appartengono per esperienza, mentre come compositore Katche’ appronta delle strutture talmente aperte da permettere ai suoi accompagnatori di interpretarle nella maniera loro piu’ congeniale, tanto che alla fine il disco appare opera qua di Stanko (”Good Influence”), la’ di Garbarek (”Take Off And Land”), complessivamente molto “ECM”, ma con componenti ritmiche significativamente marcate (”Lovely Walk”).
In tutto questo, e forse proprio per questo, il lavoro ha grandi pregi. Innanzitutto, e’ comunque tradizionalmente jazzistico, sebbene con colorazioni nordeuropee, come mostra lo splendido brano introduttivo, “November 99″, in trio e che annuncia esemplarmente le atmosfere dell’intero lavoro, pensose, lente, intimiste, libere ma pervase da una vena melodica di fondo. Il lavoro di Katche’ e’ qui classico, delicato, di supporto ritmico ai dialoghi intrecciati dal pianoforte e dal contrabbasso, nella migliore tradizione del trio pianistico.
L’ampliamento della formazione a quintetto, con l’ingresso di Garbarek (sempre al tenore, come gli accade spesso quando svolge il ruolo di side man) e di Stanko, non snatura questo stile, dato che anche la successiva “Number One” e’ una narrazione intimista, screziata dai gridi del sax e dall’accompagnamento della tromba, ma nella sua sostanza interamente sostenuta dal lavoro del trio, nel quale la presenza del batterista e’ ancora una volta percepibile, ma misurata, ed ove la responsabilita’ di larga parte del tessuto sonoro pesa sulle spalle dell’ottimo Wasilewski.
Nelle altre tracce la presenza di Garbarek produce atmosfere piu’ estreme, a causa delle sue improvvisazioni dal fraseggio dilatato e del suo espressivo uso dello strumento, mentre quella di Stanko introducono improvvisazioni piu’ irrequiete e vicine alla poetica di Miles Davis, specialmente in “Miles Away”, esplicita dedica di Katche’ al trombettista afroamericano, con il quale il batterista rimpiange ancor oggi di non aver mai potuto suonare. Altra dedica, in questo caso di tutto il disco, e’ a Michel Petrucciani, con il quale invece Katche’ ebbe modo di suonare poco prima della sua scomparsa.
La duttilita’ e la coerenza del Katche’ compositore si evidenziano accostando idealmente la prima traccia all’ultima, “Rose”, nella quale il gruppo si muove in quintetto e che ne riprende il colore malinconico, libero e melodico, concludendo deliziosamente un lavoro di notevole spessore ed eccellente fruibilita’. (Recensione tratta da All About JAZZ a cura di Neri Pollastri).

Elenco dei brani: 01. November 99 - 5:58; 02. Number One - 6:10; 03. Lullaby - 6:08; 04. Good Influence - 4:56; 05. February Sun - 4:42; 06. No Rush - 5:49; 07. Lovely Walk - 6:14; 08. Take Off And Land - 3:59; 09. Miles Away - 4:07; 10. Rose - 6:11. Tutti i brani sono di Manu Katche’.

Musicisti: Manu Katche’ (batteria), Tomasz Stanko (tromba), Jan Garbarek (sax tenore), Marcin Wasilewski (pianoforte), Slawomir Kurkiewicz (contrabbasso).


23 June 2006

La nuova HDMI 1.3

Filed under: Tecnica — m.tonetti @ 22:35

hdmi_logo.gifhdmiSunnyvale, California, 22 Giugno 2006. Sul sito web ufficiale dell’High Definition Multimedia Interface, le sette compagnie fondatrici del gruppo capitanate da Silicon Image, hanno annunciato la chiusura delle nuove specifiche della versione 1.3 dell’interfaccia digitale. Le nuove specifiche comunicate da Hitachi, Panasonic, Philips, Silicon Image, Sony, Thomson e Toshiba, raddoppiano di fatto la banda passante delle precedenti versioni dell’HDMI, incluse comunque nelle sorgenti, display e amplificatori che arriveranno nell’ultimo quadrimestre dell’anno.
La banda passante delle precedenti versioni della connessione HDMI era ferma a 165 MHz (pari a 4.95 Gbps) ma con la nuova versione 1.3 arriverà fino a 340 MHz (10.2 Gbps). Il raddoppio di banda permetterà di rimuovere uno dei limiti principali dell’interfaccia digitale: il numero di colori e sfumature. Fino a ieri le connessioni HDMI e DVI erano bloccate alla profondità colore di 24 bit, pari a sole 256 sfumature per componente cromatica. In pratica, per poter utilizzare profondità colore superiori (es. 10 bit per componente cromatica), permesse già da alcuni applicativi e schede grafiche per PC, era necessario un collegamento video analogico (RGB) e anche un display CRT.
L’adeguamento delle specifiche HDMI alla versione 1.3 permetterà di arrivare a profondità colore di 30, 36 e 48 bit totali per collegamenti di tipo RGB o component. Già con i 30 bit totali (10 bit per componente), il numero di sfumature per componente cromatica sarà quadruplicato (1024 sfumature invece che le attuali 256), permettendo un livello di realismo nettamente superiore. Oltre al numero di sfumature, verrà adeguato anche lo spazio colore che sarà esteso in maniera sensibile, raddoppiando di fatto le estensioni massime rispetto al triangolo di gamut di riferimento per l’alta definizione.
Sarà inoltre disponibile un nuovo connettore, ancora più piccolo, che sarà utilizzato per numerosi prodotti portatili (videocamere etc.). Sensibili miglioramenti arriveranno anche per l’audio. Sarà possibile una sincronizzazione automatica tra le tracce audio e video collegando ampli e display compatibili, scongiurando di fatto problemi di lip-sinc. Il connettore permetterà anche il trasporto delle nuove tracce audio ad alta qualità e senza compressione Dolby TrueHD e DTS HD-Master Audio. (Tratto da AVmagazine). Per maggiori informazioni HDMI.org.


I Visionari - Stefano Bollani

Filed under: CD — m.tonetti @ 21:38

I Visionari«Un racconto», così Bollani definisce questo suo nuovo album, «anzi, vista la lunghezza, un romanzo. E nei vari passaggi c’è di tutto, si passa da momenti di allegria smodata ad attimi di tensione, fino a squarci di malinconia o di tristezza vera e propria».
È questa varietà è il suo bello, direi, come spesso accade nei dischi di Bollani: una varietà sempre sul filo della sorpresa, a rischio di noia magari o di esagerazione, che però alla fine avvince, trascina. Questo Visionari per esempio inizia con un passo fin troppo pacato, diciamo anche rigido; per articolarsi meglio ed esplodere di fantasia nel secondo cd, dove la musica in certi momenti trova una irresistibile ubiqua energia. È il cd di Mamma mia dammi cento lire, inatteso cameo di Petra Magoni, di uno standard come Alone Together, devoto omaggio alla tradizione jazz; e di “Scartabello” festa di suoni dove si fa vivo, ma sarebbe meglio dire irrompe, con tutta la sua forza e tensione, Mark Feldman con il suo violino.
Altri momenti topici: la cover di un Modugno di culto (Cosa sono le nuvole, dall’omonimo film di Pasolini) con la voce di Bollani stesso e le tre «visioni» che costellano il disco e che l’autore paragona ad «altrettanti fiorellini ispirati dalle Visions fugitives di Prokofiev, un compositore che amo molto».
Visionari è anche il nome della band radunata intorno al pianoforte del leader. Quindi non un gruppo d’accompagnamento, ci tiene a rimarcare Bollani nonostante lo strillo del disco, ma un collettivo solido, convinto, che insieme discute e decide repertorio e modi. Edito dall’etichetta francese Label Bleu e distribuito da IRD.

Elenco dei brani:
Disco A - 01. La sicilia - 6:15; 02. Il fiore canta e poi svanisce - 6:22; 03. Visione numero uno - 10:35; 04. Carnevale di Dunkerque - 5:50; 05. Storta va - 6:39; 06. Che cosa sono le nuvole (Modugno/Pasolini) - 4:33
Disco B - 01. Intro (Feldman/Gori/Guerrini) - 1:37; 02. Per scordarti di me - 1:55; 03. Visione numero due - 5:00; 04. Antichi insediamenti urbani - 7:27; 05. Alone Together (Deitz/Schwartz)- 4:04; 06. Scartabello - 5:56; 07. Mamma mia dammi cento lire (trad.) - 3:34; 08. Impro (Spinetti) - 1:22; 09. Quando la morte verrà a prendermi - 2:15; 10. Sardità - 3:36; 11. Visione numero tre - 5:54.

Musicisti: Stefano Bollani (pianoforte), Mirko Guerrini (sax tenore, soprano e baritono, flauto pakistano), Nico Gori (clarinetti), Ferruccio Spinetti (contrabbasso), Cristiano Calcagnile (batteria). Ospiti: Mark Feldman (violino), Paolo Fresu (tromba), Petra Magoni (voce).

Sito di Stefano Bollani. Per ascoltare qualche spezzone di brano. Recensione da leggere su All About JAZZ a cura di Neri Pollastri.

Takes On Pasolini - Antonio Farao’, Miroslav Vitous, Daniel Humair

Filed under: CD — m.tonetti @ 20:54

TakesToPasoliniDa casa CAM Jazz l’ultima produzione discografica del pianista Antonio Faraò, interamente dedicata a Pierpaolo Pasolini, uno dei più controversi registi del cinema italiano ed internazionale. Alla testa di un trio stellare formato dal contrabbassista Miroslav Vitous e dal batterista Daniel Humair, il pianista italiano rivisita le colonne sonore dei capolavori cinematografici del geniale intellettuale, tragicamente scomparso nel ‘75. L’idea di base consiste nell’agire su un duplice piano contrapposto: riproporre nelle loro essenziali linee melodiche i temi dei tre compositori Piccioni, Rustichelli e Ghiglia, con l’obiettivo di riportare l’ascoltatore sul tempo della memoria e della contestualizzazione storica. Alle melodie cantabili dei temi proposti segue poi la variazione sul tema, condotta sia in trio che per piano solo con ispirazione e talento. (Tratto da All About JAZZ).

Elenco dei brani: 01. Mamma Roma/Cha Cha Cha - 06:42; 02. Mamma Roma/Stornello - 04:43; 03. Una Vita Violenta/Serenata Cha Cha Cha - 03:32; 04. Medea - 06:17; 05. Porcile/Julian & Ida - 03:59; 06. Porcile/Percorso Malinconico - 02:21; 07. Teorema - 06:54; 08. Stella - 05:52; 09. Oedipus - 04:52; 10. Una Vita Violenta/Irene - 03:18; 11. Una Vita Violenta/Theme Song - 03:34.

Musicisti: Antonio Faraò (pianoforte), Miroslav Vitous (contrabbasso), Daniel Humair (batteria).

Altra recensione interessante, sempre sul sito CAM Jazz. Intervista ad Antonio Farao’ da leggere sul JazzItalia.


Next Page »

Powered by WordPress