Acustica dell’ambiente di ascolto - Teoria e Pratica
Wednesday 14 June 2006
L’acustica dell’ambiente d’ascolto e il posizionamento dei diffusori e’ un argomento molto interessante.
Purtroppo, il modo in cui si posizionano i diffusori all’interno della sala d’ascolto ha un effetto rilevante sul suono riprodotto.
Posizionandoli correttamente si può davvero fare la differenza, a parita’ di impianto. Questo è un problema comune a molti appassionati.
Molti cercano di risolvere il problema radicalmente, vale a dire sostituendo i componenti del proprio impianto. Non c’e’ niente di piu’ sbagliato.
L’aria contenuta in una stanza reagisce differentemente a seconda della posizione dei diffusori, le risonanze e le riflessioni variano a seconda della loro disposizione.
Lo stesso discorso vale per il punto d’ascolto. In ogni punto della stanza si privilegiano certe frequenze piuttosto che altre.
Dunque e’ molto importante cercare la migliore collocazione possibile, compatibilmente con il limiti strutturali della stanza, sia per i diffusori che per il punto d’ascolto.
Il posizionamento dei diffusori è fondamentale per una corretta ricostruzione della scena sonora. A seconda dei casi si puo’ riscontrare un suono aspro, dei bassi confusi e risonanti, scarsa focalizzazione, immagine sonoro piatta e stretta, …
Ad ogni problema si puo’ porre rimedio, adottando di volta in volta dei semplici accorgimenti, ad esempio allontanando e/o avvicinando alle pareti i diffusori, oppure inclinando verso il punto d’ascolto gli stessi.
A volte pero’ cio’ non basta. Allora si passa alla fase di trattamento della stanza dal punto di vista acustico, tramite le cosidette trappole acustiche (DAAD).
Altro aspetto molto importante, da non sottovalutare, e’ l’arredamento della stanza e la presenza o meno di tappeti.
Scritto in Italiano ed Inglese, utilizzando due colonne affiancate nella stessa pagina, “Acustica dell’ambiente di ascolto - Teoria e pratica” fornisce a tutti l’opportunità di comprendere con semplicità la problematica relativa all’interazione tra l’impianto e l’ambiente di ascolto, sia con esempi pratici che ricorrendo a paragoni ed accostamenti utili a spiegare i concetti nel modo più chiaro possibile. Non mancano le formule di calcolo, interessanti e nello stesso tempo utili per i lettori più tecnici e preparati sugli aspetti teorici dell’argomento.
Viene affrontato il tema del trattamento acustico utilizzando descrizioni, formule e rappresentazioni schematiche semplici e chiare, al fine di ottimizzare al meglio il posizionamento dei diffusori e del punto di ascolto e trattare le risonanze e le riflessioni precoci. Estremamente interessante e’ anche l’ultima parte del testo, nella quale vengono trattati i parametri comunemente utilizzati per classificare il suono percepito (Articolazione, Bilanciamento Tonale, Immagine, Focalizzazione, Dinamica). Gli autori del testo sono Italo Adami e Fabio Liberatore. Edito da DEMIDOFF, casa editrice nota per la pubblicazione di vari testi e riviste che trattano di tecnica ed autocostruzione.

Alcune informazioni circa la cosidette regole dei terzi e/o dei quinti menzionate all’interno del testo. Esse sono metodi empirici, per il posizionamento dei diffusori, applicabili ad ambienti rettangolari e possono essere utilizzate separatamente o congiuntamente.
In che cosa consistono. Si divide la lunghezza e la larghezza della stanza per tre e/o per cinque.
In questo modo si trovano dei valori che indicano le distanze ottimali per la collocazione dei diffusori e del punto d’ascolto rispetto alle quattro pareti.
Un esempio concreto. Se la stanza misura 6×4,5 metri allora applicando la regola dei terzi dovrei posizionare i diffusori a 2 metri dalla parte anteriore e a 1,5 metri dalle pareti laterali.
Il punto d’ascolto si troverebbe invece a 2 metri dalla parete posteriore e equidistante dalle pareti laterali.
Applicando invece la regola dei quinti dovrei posizionare i diffusori a 1,2 metri dalla parte anteriore e a 0,9 metri dalle pareti laterali.
Il punto d’ascolto si troverebbe invece a 1,2 metri dalla parete posteriore.
Infine applicando la regola mista, quinti e terzi ad esempio, potrei posizionare i diffusori a 1,2 metri dalla parte anteriore e a 1,5 metri dalle pareti laterali. Punto d’ascolto a 1,2 metro dalla parete posteriore.
Sul campo si decide qual’e’ la soluzione acusticamente piu’ soddisfacente.
Queste regole chiaramente valgono per impianti 2 canali. Altro discorso per il multicanale. Li subentrano altri problemi dovuti alla presenza di almeno altri tre diffusori, centrale e i due effetti posteriori. Senza dimenticare il subwoofer.


I DAAD sono delle trappole acustiche “veloci” in grado di lavorare sulle frequenze risonanti, senza incidere su quelle non risonanti.
DAAD posizionati nei punti strategici della sala d’ascolto spalancano lo spazio sonoro restiotuendo contemporaneamente malla musica senso di presenza e vividezza.