Massimo Tonetti

13 December 2007

Playground - Manu Katchè

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 14:36

Manu_Katche_PlaygroundSecondo disco del batterista francese Manu Katchè per la ECM. Dietro tanti album di Peter Gabriel, Tori Amos e Sting c’è il suo inconfondibile tocco.

Il disco in questione è stato registrato a gennaio 2007 presso gli studi Avatar di New York.

Manu Katchè oggi al secondo album da solista (il primo sempre per la ECM era Neighbourhood) si conferma musicista e compositore tecnicamente molto dotato e straordinariamente equilibrato e misurato. Il disco probabilmente non aggiunge nulla alla storia del jazz in quanto a novità ed esplorazione, ma come il precedente si conferma un bellissimo esemplare di Mainstream giocato sulla penombra del leader (come nell’immagine in copertina) e si fa ascoltare piacevolmente senza risultare mai scontato.

La formazione ha un assetto analogo al disco precedente, ma con due nuove leve a sostituire Jan Garbarek e Tomasz Stanko (veri pilastri della storia del jazz e della ECM soprattutto, ma ormai non più ragazzini). Al sax soprano e tenore Trygve Seim musicista piuttosto affermato che da qualche tempo incide per la Ecm con formazioni a suo nome (The Source, e il suo big Ensemble di Sangam). Alla tromba Mathias Eick giovane emergente membro stabile di Jaga Jazzist e Motif che per la stessa etichetta ha collaborato a un paio di altri progetti (Iro Haarla e Jacob Young). Al piano e contrabbasso si confermano i due fidi compagni di Tomasz Stanko che avevano già suonato nel precedente, vale a dire Marcin Wasiliewski e Slawomir Kurkiewicz. (Tratto da JazzItalia)

Elenco dei brani: 01. Lo; 02. Pieces Of Emotion; 03. Song For Her; 04. So Groovy; 05. Morning Joy; 06. Motion; 07. Project 58; 08. Snapshot; 09. Possible Thought; 10. Inside Game; 11. Clubbing; 12. Song For Her, var.

Musicisti: Mathias Eick (tromba); Trygve Seim (sassofoni tenore e soprano); Marcin Wasilewski (piano); Slawomir Kurkiewicz (contrabasso); Manu Katché (batteria); David Torn (chitarra in “Lo” e “Song For Her”).

Il sito ufficiale di Manu Katchè. Una recensione su All About Jazz.


11 April 2007

Anything else - Rosario Giuliani Quintet

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 14:01

RosarioGiuliani - AnythingElse Sorprende Rosario Giuliani, ancora una volta sorprende. A detta di molti More Than Ever rappresentava il disco della maturità, ma ascoltando Anything else ci si accorge che la sua musica è un work in progress in continua evoluzione e che ogni disco è quello della vita. Perchè Giuliani è così, è uno che non entra in sala d’incisione tanto per, sa che un disco è un’opera d’arte e deve poter esprimere qualcosa, fotografare un momento. Anything else è un dedalo di suoni, di umori, di idee, di passione. E’ l’attenzione per la composizione, è la bellezza e la ricercatezza del suono, è la voglia di suonare con musicisti che sappiano divertirsi e che abbiano voglia di emozionare. Il new quintet ne è chiara rappresentazione, un gruppo a cui piace essere gruppo: Giuliani, da band leader intelligente qual è, gestisce al meglio gli equilibri della formazione, non si erge a capo banda ma si mette a servizio della musica, unico modo per tirar fuori da ognuno il meglio; ed è così che nasce la magia dell’interplay, quello vero. Ascoltando la front line Giuliani-Boltro viene da sorridere; cose d’altri tempi. Sono due musicisti che la tradizione ce l’hanno dentro, che l’hanno metabolizzata ma con la voglia di portare il discorso più avanti, aggiungere ancora qualcos’altro: giocano, si inseguono, fraseggiano all’unisono, passano da tiratissimi temi hard bop a sonorità latin, sembra che nella vita non abbiano fatto altro che suonare insieme tanto sono complici. La ritmica poi, è a dir poco pazzesca. Dado Moroni al piano è esplosivo: il senso dello swing, il fraseggio, la vulcanicità delle idee; un valore aggiunto assoluto.
Non è da meno la premiata ditta Vignolo-Henocq che con grande freschezza non si lascia mai andare a idee scontate o banali ma che cerca in ogni momento la soluzione migliore da mettere a servizio della musica. (Tratto da sito Egea Music).

Il sito ufficiale di Rosario Giuliani.

Blue - Doctor 3

Filed under: CD, Novita', Notizie — m.tonetti @ 14:00

Doctor3 - BlueLunedi 2 aprile alla Casa del Jazz di Roma i Doctor 3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) hanno presentato in anteprima assoluta il loro ultimo lavoro discografico ‘’Blue'’, registrato e mixato in studio alla Casa del Jazz, realizzato per Via Veneto Jazz con distribuzione Emi.

I Doctor 3 sono tornati. Assenti dalla scena discografica dal 2003, il loro ritorno è più che mai prezioso, anche perché questi anni di silenzio non hanno prodotto alcunché di similare nel panorama discografico del jazz italiano. La musica, o meglio l’alchimia dei Doctor 3 era ed è soltanto loro, appartiene soltanto al trio, sebbene individualmente i componenti del gruppo abbiano dato vita, in questo periodo, ad album di tutto rispetto. Ma, diciamolo, non è stata la stessa cosa.

Ciò detto, siamo ancora una volta di fronte ad un album che non smette di girare nel lettore cd: irresistibilmente jazz, questo è, diversamente dai precedenti, un album decisamente notturno, ricco di atmosfere “blue”. Come sanno i più, da questa parola dai molteplici significati si prese a definire il genere Blues. In questo caso i nostri si rifanno a quella “melancholia” che spesso pervade l’anima del musicista, portandolo a creare un’atmosfera di sereno struggimento.

Blue è un album più maturo, più intimo, dove l’improvvisazione viene ulteriormente ridotta per privilegiare la forma-canzone, qui restituita praticamente intatta, e l’aspetto melodico. C’è minimalismo e sintesi, rispetto alle quattro precedenti produzioni; c’è una limpidezza cristallina restituita in ogni nota, in ogni accordo, in ogni sfumatura armonica; è come se autori tanto distanti nel tempo e nello spazio (da Burt Bacharach a Francesco De Gregori, da Damien Rice a Luigi Tenco, da Rodgers & Hart a Mogol/Battisti, passando per Elmer Bernstein, James Taylor e John Williams….) suonassero tutti allo stesso modo, filtrati dall’anima dei musicisti e restituiti dai loro strumenti.

Un disco dell’anima e per l’anima. “Dopo circa quattro anni di silenzio discografico, la realizzazione di Blue è caratterizzata da una novità.
Doctor 3 nasce nel 1997 e nei suoi dieci anni di storia ha sempre lavorato, in studio come dal vivo, lasciando fluire liberamente la musica, senza un programma definito, partendo da un brano, da uno spunto ritmico o melodico, e poi, durante il percorso, cambiare direzione e andare a finire da tutt’altra parte. La costante, nella musica di Doctor 3, rimane l’amore per il jazz e per il suo linguaggio, ma la novità di Blue consiste nell’ avere concepito il cd, per la prima volta, seguendo uno schema estremamente “normale”, “classico”. Si tratta semplicemente di undici singoli brani piuttosto brevi, con un inizio una fine e uno sviluppo solistico piuttosto minimale, essenziale, a volte tematico, privilegiando una atmosfera intimistica, non aggressiva ma estremamente intensa. Da qui il termine Blue per dare un nome a quella sottile “malinconia” che poi si rivela un sentimento assai vicino alla felicità, un sentimento apparentemente intimo, privato, ma che, proprio per questo, ti avvicina ancora di più al cuore della gente.”

Doctor 3 nasce nel 1997. La formazione, seppur inedita, conta su una profonda conoscenza reciproca, umana e musicale, una sorta di “sintonia” che costituisce il carattere del gruppo. Rea e Pietropaoli hanno debuttato insieme nel ‘75 con il “Trio Di Roma” (con Roberto Gatto), in seguito hanno condiviso molte esperienze, tra le quali quella con “Lingomania”. Pietropaoli e Sferra hanno maturato la loro intesa con lo “Space Jazz Trio” di Enrico Pieranunzi, un gruppo che in circa dieci anni di storia ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Il CD di esordio, “The Tales Of Doctor 3” (V.V.J.) , affianca, alla musica, dei racconti fantastici che ne descrivono il percorso in forma di viaggio. Questo CD ha ottenuto il “Premio Arrigo Polillo” indetto dalla rivista specializzata “Musica Jazz” come “Miglior Disco Italiano” del ‘98. Nel ’99 esce il secondo lavoro discografico: “The Songs Remain The Same” (V.V.J.) , che consegue dalla rivista “Musica & Dischi” il riconoscimento di “Miglior Disco” nella categoria “Jazz”. Nel ‘99 e nel 2001 la classifica del “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz” vede affermarsi Doctor 3 come “Miglior Gruppo o Orchestra Italiano”. Nel novembre ’99 sono invitati al Festival Jazz di Pechino. Nel gennaio 2001, all’interno di una “Italian Jazz All Stars”, si esibiscono alla Town Hall di New York riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Nel novembre 2003 sono invitati al “San Francisco Jazz Festival”. In seguito saranno invitati ad esibirsi in importanti rassegne jazz in Serbia, Tunisia e Brasile. Nel 2006 sono nuovamente invitati in Cina per esibirsi all’Università di Pechino. Nel 2001 pubblicano “Bambini Forever” (V.V.J.), il loro terzo CD, e “Live And More” (V.V.J.), allegato al numero di dicembre della rivista “Musica Jazz”. Nel dicembre 2002 collaborano con il danzatore e coreografo Daniel Ezralow per un concerto a Roma nell’ambito della rassegna “Jazz All’Ambra”. Nel mese di giugno 2003 viene pubblicato “Winter Tales” (V.V.J.) un doppio CD registrato dal vivo nel dicembre 2002 a Orvieto - Umbria Jazz Winter # 10.
Il viaggio di Doctor 3 attraverso la musica non conosce confini. Può sembrare contraddittorio spaziare da George Gershwin a Sting, da Domenico Modugno a Cole Porter, dai Beatles a Gilbert Beacaud, da Fabrizio De Andrè ai Red Hot Chili Peppers, da Tom Waits a Mascagni, da Elton John a David Holst, da Bob Dylan a Verdi, e poi Joni Mitchell, Ennio Morricone, Luigi Tenco e molto, molto di più. Ma esiste una “ferrea logica di gruppo” che rende tutto naturale, coerente : è l’improvvisazione, sorretta da un linguaggio, quello del jazz, assai rigoroso e consolidato in decenni di affiatamento e di “allenamento alla libertà”. (Tratto da musicalnews)

(Leggi anche su JazzItalia.net).

Rosso, Verde, Giallo E Blu - Paolo Fresu Quintet

Filed under: CD, Novita', Notizie — m.tonetti @ 13:54

Fresu - RossoVerdeGialloBluLunedì 2 e Martedì 3 aprile, presso il locale “La Palma” di Roma, il Paolo Fresu Quintet ha presentato il quinto e ultimo episodio della serie pubblicata per la Emi/Blue Note italiana dal titolo “Rosso, Verde, Giallo e Blu”, dedicato alle musiche di Paolo Fresu, nell’ambito della grande festa del XX anno di attività del gruppo, celebrata nel 2004.

La Blue Note italiana ha offerto al gruppo di testimoniare - con una serie di incisioni pubblicate in tutti i paesi del mondo - il presente e il futuro di questa straordinaria formazione.

Con cadenza praticamente semestrale, una grafica ad hoc e la dedica di ogni lavoro ad ognuno dei cinque componenti la formazione, in veste di compositore, (sembra non sia mai successo nell’intera storia del jazz) la celebre e storica etichetta jazzistica, ha dunque dato alle stampe a scadenze regolari, una serie di cd che attraversa il pensiero e i moderni territori jazzistici di una fra le migliori espressioni del jazz contemporaneo.

I dischi, tutti registrati in Francia, nel ricercatissimo studio provenzale de “La Buissonne” di Pernes les Fontaines, dove la qualità sonora è davvero eccelsa, sono stati pubblicati con cadenza regolare: nella prima uscita il quintetto ha incontrato le composizioni del pianista Roberto Cipelli (“Kosmopolites”). Al disco di Roberto sono poi seguiti a ruota, le pubblicazioni di quello (“P.a.r.t.e.”) di Attilio Zanchi, il contrabbassista del gruppo, quello del sassofonista Tino Tracanna (“Incantamento”) e quello del batterista Ettore Fioravanti (“Thinking”).

Un lavoro praticamente enciclopedico eppure incredibilmente attuale, capace di riassumere ecumenicamente il livello qualitativo di una formazione che raccoglie nomi davvero importanti della storia del jazz italiano e che, già ormai da un buon decennio, conquista via via nuovi successi ben oltre i confini geografici nostrani. (Tratto da musicalnews)

Note di Copertina:
“Rosso, verde, giallo e blu sono i miei colori preferiti. Perché ‘suonano’ bene tra loro come le personalita’ di questo Quintetto che esiste ormai da 23 anni. Hanno personalita’ i colori ma allo stesso tempo non sono puri, si amalgamano bene e si lasciano mescolare. Il rosso è il colore di Roberto. E’ caldo e vivace e sa essere forte ma allo stesso tempo delicato e passionale. E’ Picasso ma anche Mirò. Sa di latino e di tori ed e’ Cremona con l’ortodossa magnificenza monteverdiana ma riverbera di Venezia. E’ un sipario scaligero. E’ il Teatro Ponchielli, Sangue e vita, peccato e redenzione. Il verde è Ettore. A me piace il verde acqua. E’ quello limaccioso del Tevere che attraversa la città capitolina ed e’ dei parchi romani. E’ speranza, prosperita’ e pensa positivo. E’ Monet, Degas, Cezanne ed anche Botticelli. Ed è in molte delle bandiere del mondo, specie in quelle africane e quella del Brasile è verde, gioia, saudade e serenità. Anche nel drappo italiano c’e’ un po’ di verde e c’e’ il rosso di Roberto. Tino invece e’ il giallo. Caloroso e desertico il giallo e’ il colore del sole. Tiepido ed inaspettato in primavera quanto forte e diretto d’estate. Sono le stoppie bruciate dal meriggio e dagli uomini nelle isole del Mediterraneo ed un girasole di Van Gogh. E’ ocra e limone di Amalfi. Raggio di luce e spiraglio di speranza. Blu e’ Attilio. Chiaroscuro e meditativo e’ il colore del cielo quando il sole si nasconde ed a volte e’ il colore del sangue che scorre nelle arterie. E’ dinamico. Preciso quanto alterabile e voluttuoso. E’ Fez, smalto e ceramica. Lapislazzolo, pietra preziosa e acqua di mare. E’ la notte. E’ Blue Note ed e’ jazz come Matisse. Tutto questo sono i colori del mondo. Il rosso, il verde, il giallo ed il blu sono i miei colori preferiti”. (Paolo Fresu / Montréal 05 Luglio 2005)

Biografia e Sito ufficiale del gruppo. Per ascoltare qualche spezzone.

21 December 2006

Thinking - Paolo Fresu Quintet

Filed under: CD — m.tonetti @ 13:29

Thinking“Thinking” è il quarto episodio della serie che il Paolo Fresu Quintet da alle stampe per la Emi/Blue Note italiana nell’ambito della grande festa del XX anno di attività del gruppo, celebrata nel 2004.

La Blue Note italiana ha offerto al gruppo di testimoniare - con una serie di incisioni pubblicate in tutti i paesi del mondo - il presente e il futuro di questa straordinaria formazione.

Con cadenza praticamente semestrale, una grafica ad hoc e la dedica di ogni lavoro ad ognuno dei cinque componenti la formazione, in veste di compositore, (sembra non sia mai successo nell’intera storia del jazz) la celebre e storica etichetta sta dando alle stampe a scadenze regolari, una serie di cd che attraversa il pensiero e i moderni territori jazzistici di una fra le migliori espressioni del jazz contemporaneo.

I dischi, tutti registrati in Francia, nel ricercatissimo studio provenzale de “La Buissonne” di Pernes les Fontaines, dove la qualità sonora è davvero eccelsa, stanno uscendo dallo scorso anno con cadenza regolare: nella prima uscita il quintetto ha incontrato le composizioni del pianista Roberto Cipelli. Al disco di Roberto sono poi seguiti a ruota, le pubblicazioni di quello di Attilio Zanchi (il contrabbassista del gruppo) e quello del sassofonista Tino Tracanna. E’ ora il turno del batterista Ettore Fioravanti mentre nei prossimi primi giorni di primavera la serie sarà chiusa dal cd con le musiche dello stesso Paolo Fresu, la cui data di pubblicazione è stata decisa per il 23 marzo 2007.

Un lavoro praticamente enciclopedico eppure incredibilmente attuale, capace di riassumere ecumenicamente il livello qualitativo di una formazione che raccoglie nomi davvero importanti della storia del jazz italiano e che, già ormai da un buon decennio, conquista via via nuovi successi ben oltre i confini geografici nostrani.

Disco molto coinvolgente e raffinato.

Elenco brani:
01. Montevideo; 02. DB thinking; 03. Laborioso; 04. Gallantry; 05. Alonso Santafè; 06. Marléne; 07. Pepe; 08. Ibla; 09. Blues sacrosanto; 10. Danza della fata dei confetti (da “Lo schiaccianoci”); 11. Cronache mancate; 12. Salamandra.

Elenco musicisti:
Paolo Fresu (tromba e flicorno), Roberto Cipelli (pianoforte), Tino Tracanna (sax tenore e soprano), Attilio Zanchi (contrabbasso), Ettore Fioravanti (batteria).

Il sito ufficiale del quintetto.


18 December 2006

Il pane, il vino e la visione - Sergio Cammariere

Filed under: CD — m.tonetti @ 20:07

Il pane, il vino e la visioneA distanza di due anni dall’uscita del suo ultimo album, Sergio Cammariere, raffinato pianista/cantautore italiano, torna con il suo nuovo lavoro dal titolo “Il pane, il vino e la visione”. Questo nuovo album e’ la continuazione di quella maturità sonora ed artistica sviluppatasi attraverso i suoi due ultimi album “Dalla pace del mare lontano” e “Sul sentiero”. Anche in questo nuovo lavoro il cantautore si avvale della collaborazione di Roberto Kunstler; con la partecipazione di Pasquale Panella per il brano “Le cose diverse”. Sergio Cammariere, oltre al piano, suona anche l’organo Hammond B3 e il Fender Rhodes.
“Il senso de - Il pane, il vino e la visione - sta nell’esaltazione delle cose semplici nella voglia di sognare, che è la forza di credere e di sperare, per cercare il senso universale dell’Amore, quella forza interiore che muove il mondo. La Musica, così come l’Amore, è un linguaggio universale; un viaggio lungo e meditato dove gli strumenti diventano voci, echi di luoghi lontani in costante cambiamento. L’Amore, come la Musica, in se non ha barriere, la Musica è ovunque, ovunque arriva e soprattutto, la Musica, è la mia vita”.
Forse il disco e’ meno jazz del solito, ma comunque ricco di atmosfere in grado di dare emozioni forti.

Elenco brani: 01. Non Mi Lasciare Qui; 02. Malgrado Poi; 03. Canzone Di Priamo; 04. Tra I Miei Segreti; 05. Tu Sei; 06. Il Pane, Il Vino E La Visione; 07. E Mi Troverai; 08. Gli Angeli Siamo Noi; 09. Settembre; 10. Non Fermare Ora; 11. Le Cose Diverse; 12. Riflessi; 13. Padre Della Notte.

Elenco musicisti: Fabrizio Bosso (tromba), Amedeo Ariano (batteria), Roberto Gatto (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bebo Ferra (chitarre), Simone Haggiag (percussioni), Olen Cesari (violino), Nicola Stilo (flauti), Stefano di Battista (sax), e l’Orchestra d’Archi diretta dal Maestro Paolo Silvestri.

Il sito ufficiale e la biografia sul sito EMI.


8 September 2006

Star - Jan Garbarek

Filed under: CD — m.tonetti @ 19:21

Superate le ferie estive torno nuovamente all’attacco con le mie segnalazioni destinate agli amanti della buona musica jazz.

StarOrmai su Jan Garbarek, poliedrico sassofonista norvegese, e’ stato gia’ detto tutto. Un artista che con le sue incisioni ha contribuito sensibilmente all’affermazione di un jazz europeo dal sapore particolare. Questo CD, pubblicato dalla ECM nel 1991, intitolato “Star”, rappresenta uno dei migliori lavori del Garbarek “classico”. Una vera e propria perla nella immensa produzione dell’artista. Le atmosfere magiche ed evocative che si respirano durante l’ascolto proiettano letteralmente l’ascoltatore in una dimensione irreale. In particolare la traccia n°5 (Roses For Yo) e’ entusiasmante. Il trio con Vitous al contrabbasso e Erskine alla batteria e’ stellare. Il risultato e’ un contenitore pregiato di suoni raffinati ed emozioni intense.

Elenco brani: 01. Star (6:13); 02. Jumper (4:18); 03. Lamenting (6:03); 04. Anthem (6:13); 05. Roses For You (5:36); 06. Clouds In The Mountain (4:35); 07. Snowman (5:18); 08. The Music Of My People (3:42).

Musicisti: Jan Garbarek (Soprano and Tenor Saxophones), Miroslav Vitous (Double-bass), Peter Erskine (Drums).

RarumIIVale anche la pena di segnalare un’interessante raccolta “Jan Garbarek - Selected Recordings - Rarum II”, pubblicata sempre dalla ECM. La collaborazione con la ECM di Manfred Eicher risale al 1970, i CD pubblicati per l’etichetta, tra leader e partecipazioni, sono ormai circa 50. Il materiale e’ piuttosto variegato e copre circa 30 anni di vita artistica. Inevitabilmente riflette le evoluzioni artistiche di Garbarek. Si passa dalle influenze di Coltrane, alle contaminazioni della musica folk norvegese, alle influenze della musica classica, per approdare alle improvvisazioni basate sulla musica sacra antica. Da leggere un’interessante recensione di Neri Pollastri su All About Jazz. Sempre per la ECM, innumerevoli sono le collaborazione fruttuose con musicisti del calibro di Keith Jarrett, Ralph Towner, Palle Danielsson, Jon Christensen, Tomasz Stanko, Charlie Haden e Bobo Stenson. Ci tengo a segnalare “My song” e “Belonging”.

Segnalo anche una discografia ragionata dell’artista sul sito Amazon.

19 August 2006

Carmen Sings Monk - Carmen McRae

Filed under: CD — m.tonetti @ 16:05

SingsMonkLa voce suadente di Carmen McRae e le atmosfere magiche delle musiche composte dal grande Thelonious Monk fanno di questo CD una vera e propria perla. Le musiche di Monk si sposano divinamente con i testi scritti da Jon Hendricks, Sally Swisher, Mike Ferro e Abbie Lincoln. La McRae ha sempre dovuto lottare per differenziarsi dalla sua contemporanea Sarah Vaughan, e’ riuscita comunque a crersi uno spazio grazie al suo stile molto personale, basato sulla drammaticita’ delle sue interpretazioni. Registrato a San Francisco e New York nel 1988. Questo capolavoro e’ stato ristampato dalla Bluebird nel 2001, in edizione economica e arricchito da preziosi inediti. Il risultato finale e’ tecnicamente molto buono. Un disco che si apprezza anche per la presenza di due maestri del sax tenore, Charlie Rouse e Clifford Jordan, con i quali la McRae conferma l’intesa particolare che l’ha sempre legata ai sassofonisti. Questo CD non puo’ mancare nella discografia di un appassionato di jazz vocale. Bellissima l’interpretazione della mitica “‘Round Midnight”, carica di pathos.

Elenco brani: 01. Get It Straight [Live *]; 02. Dear Ruby; 03. It’s Over Now; 04. Monkery’s the Blues; 05. You Know Who; 06. Little Butterfly; 07. Listen to Monk; 08. How I Wish; 09. Man, That Was a Dream; 10. ‘Round Midnight; 11. Still We Dream; 12. Suddenly [Live *]; 13. Looking Back; 14. Suddenly [Alternate Version]; 15. Get It Straight [Alternate Version]; 16. ‘Round Midnight [Alternate Version];17. Listen to Monk [Alternate Version];18. Man, That Was a Dream [Alternate Version].

Musicisti: Carmen McRae (vocals), Clifford Jordan (*) (tenor, soprano sax), Charlie Rouse (tenor sax), Eric Gunnison, Larry Willis (*) (piano), George Mraz (bass), Al Foster (drums).

Altri capolavori da segnalare della McRae sono sicuramente “For Lady Day” (1983), “Sings Lover Man and Other Billie Holiday Classics” (1960) e “The Great American Songbook” (1972).

Su AMG tutte le informazioni su Carmen McRae.


18 August 2006

Lontano - Tomasz Stanko Quartet

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 00:04

LontanoTerzo album del trombettista Tomasz Stanko dopo i celebrati “Soul of Things” del 2002 e “Suspended Nights” del 2004, due raccolte, sempre per la ECM, che hanno aperto un nuovo capitolo nella carriera del musicista polacco: ispirandosi a Miles Davis e Chat Baker, ha introdotto il suo nuovo quartetto aggregando tre giovani polacchi, con i quali, in 5 anni, ha girato tutto il mondo, collezionando molti premi. Con questi partner Tomasz Stanko e’ riuscito a mettere in evidenza il profondo lirismo poetico che nutre e sospinge la sua musica. Un nuovo album che sicuramente sara’ una conferma ulteriore per questo stupefacente gruppo.
Nato a Rzeszov l’11 luglio 1942, Tomasz Stanko si è avvicinato al jazz verso la fine degli anni Cinquanta: nel 1962 forma con il pianista Adam Makowicz il suo primo gruppo, i Jazz Darings. Successivamente il trombettista lavora assiduamente con il pianista e compositore Krzyszstof Komeda, prendendo parte alla realizzazione dello storico album Astigmatic e di numerose colonne sonore firmate dallo stesso Komeda per film di Roman Polanski e di altri registi polacchi. Negli anni Settanta Stanko si impone come uno dei più originali jazzisti del Vecchio Continente, trovando nel batterista finlandese Edward Vesala un prezioso compagno d’arte, con il quale condividerà anche la prima registrazione per l’ECM, Balladyna, del 1975. E proprio alla casa di Monaco di Baviera si deve la meritevole riscoperta di un musicista rimasto per un certo periodo ai margini della scena jazzistica: del 1994 è Matka Johanna, registrato come il successivo Leosia insieme al pianista Bobo Stenson, al contrabbassista Anders Jormin e al batterista inglese Tony Oxley. A conferma di una ritrovata creatività esce nel 1997 Litania, sentito e doveroso omaggio a Komeda, la cui musica ispirerà anche parte di From The Green Hill, frutto dell’incontro fra Stanko e altri forti personalità come John Surman e il bandoneonista argentino Dino Saluzzi.

Elenco brani: 01. Lontano I; 02. Cyrhla; 03. Song for Ania; 04. Kattorna; 05. Lontano II; 06. Sweet Thing; 07. Trista; 08. Lontano III; 09. Tale.

Musicisti: Tomasz Stanko (trumpet), Marcin Wasilewski (piano), Slawomir Kurkiewicz (double-bass), Michal Miskiewicz (drums).

Registrato nel novembre del 2005, verra’ pubblicato il 25 agosto. Questi i dettagli sul sito ECM.

Altre notizie interessanti sul sito ufficiale di Tomasz Stanko.

17 August 2006

Mythologies - Patricia Barber

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 03:53

MythologiesE’ stato appena pubblicato il nuovo CD, il nono, di Patricia Barber, cantante e pianista di Chicago tra le più intense e raffinate del panorama jazz internazionale. Dotata di una personalità magnetica e di una tecnica superba tutta tesa a supportare un grande talento, la Barber ha mostrato di essere in grado di emozionare sia come pianista che come cantante. Un genio musicale ormai universalmente riconosciuto che ci ha consegnato dei capolavori quali “Modern Cool” e “Companion”. La Barber accoppia a un pianismo pieno di energia un canto delicato e pieno di sottintesi. Il tutto crea uno stile personalissimo in grado di sorprendere e affascinare. Figlia d’arte (la mamma era una vocalist di blues) la Barber si candida sempre più tra le donne che stanno lasciando un’impronta nell’attuale scena jazz.

“Capace di spaziare tra l’acid jazz, il cool ed il blues, il suo inconfondibile stile si distingue oggi per le scelte decise verso atmosfere notturne e rarefatte, per la capacità di dar vita ad un impianto sonoro semplice ed essenziale, timbricamente molto originale.”

Un’artista, per chi ancora non la conoscesse, da scoprire e ascoltare assolutamente.

Elenco brani: 01. The Moon; 02. Morpheus; 03. Pygmalion; 04. Hunger; 05. Icarus (for Nina Simone); 06. Orpheus/Sonnet; 07. Persephone; 08. Narcissus; 09. Whiteworld/Oedipus; 10. Phaethon; 11. The Hours.

Musicisti: Patricia Barber (piano & vocals), Neal Alger (guitar), Michael Arnapol (bass), Eric Montzka (drums).

Sul sito ufficiale si possono trovare informazioni dettagliate di ciascun brano dell’ultimo CD, la discografia dell’artista e la sua biografia. Su AMG e’ possibile ascoltare qualche secondo di alcuni brani tratti dal suo CD.


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