Massimo Tonetti

18 July 2006

Fairytales - Radka Toneff / Steve Dobrogosz

Filed under: CD — m.tonetti @ 22:18

FairytalesSe vi dovesse capitare tra le mani questo splendido CD della cantante Radka Toneff approfittatene. Esso rappresenta il primo disco registrato in digitale in Norvegia ed è stato un bestseller sin dall’uscita nel febbraio del 1982, vendendo circa 100.000 copie. Il produttore e’ un certo Arild Andersen che tutti ormai conosciamo bene. Il motivo del suo successo e’ da ricercarsi sostanzialmente nell’atmosfera magica che si respira. Appena parte il primo brano “The Moon Is A Harsh Mistress” si viene letteralmente immersi in un qualcosa di talmente coinvolgente che e’ impossibile descrivere a parole. Un tripudio di suoni e colori. Uno splendido duetto con il pianista svedese Steve Dobrogosz. Purtroppo esso rappresenta anche l’ultimo lavoro della cantante. Emozionante.

Elenco brani: 01. The Moon Is A Harsh Mistress; 02. Come Down In Time; 03. Lost In The Stars; 04. Mystery Man; 05. My Funny Valentine; 06. Nature Boy; 07. Long Daddy Green; 08. Wasted; 09. Before Love Went Out Of Style; 10. I Read My Sentence .

Musicisti: Radka Toneff (vocal), Steve Dobrogosz (piano).

Per ascoltare qualche spezzone dei brani.


10 July 2006

Diane Schuur & The Count Basie Orchestra

Filed under: CD — m.tonetti @ 13:51

CountBasieA distanza di poco tempo voglio ancora parlare di Diane Schuur, una straordinaria interprete di canzoni, con un vastissimo repertorio, che attinge dal blues cosi’ come dai piu’ classici standard jazz.
Stimolato da un mio amico, nonche’ appassionato di musica jazz, alle prese con problemi legati alle frequenze piu’ basse dello spettro, ho “rispolverato” il CD oggetto di questa segnalazione. The Count Basie Orchestra con Diane Schuur come special vocalist, registrato live in digitale, e’ in grado di sollecitare l’impianto, ma non solo, in modo incredibile.
Diane Schuur, cantante bianca dalla voce da nera. Qualcuno l’ha paragonata a Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Una voce versatile in grado di coprire magistralmente tutta la gamma dei registri musicali, dal pop al gospel, dal jazz al blues, dal rock al soul.
La cantante, che e’ anche un’ottima pianista, deve la sua consacrazione Monterey Jazz Festival, dove fu scoperta da Stan Getz nel 1979. Da allora la sua carriera è stata costellata da continui successi, riconoscimenti ed incisioni discografiche - 19 ad oggi. Lunghissima la lista delle sue collaborazioni artistiche. Tra gli altri, Dave Grusin, Stan Getz, Don Murray, B.B. King, Ray Charles, Count Basie Orchestra e la GRP All-Star Big Band. A metà degli anni Ottanta entra a far parte della scuderia americana GRP, proprio per quest’etichetta ha registrato numerosi album, fra cui quello inciso nel 1987 con la Count Basie Orchestra diretta da Frank Foster. Il disco in questione è un tentativo di riportare in auge l’era delle big band e dello swing. Un tuffo nel passato quanto mai attuale. Bellissimo.

Elenco brani: 01. Deedles’ Blues; 02. Caught A Touch Of Your Love; 03. Travelin’ Light; 04. I Just Found Out About Love; 05. Travelin’ Blues; 06. I Loves You Porgy; 07. You Can Have It; 08. Only You; 09. Everyday; 10. We’ll Be Together Again; 11. Until I Met You; 12. Climbing Higher Mountains.

Il sito ufficiale e’ molto ricco di materiale, che documenta la lunga carriera dell’artista. Su AMG e’ possibile ascoltare qualche secondo di alcuni brani tratti dai suoi CD.

3 July 2006

First Instrument - Rachelle Ferrell

Filed under: CD — m.tonetti @ 23:29

FirstInstrumentRachelle Ferrell è sicuramente uno dei più grandi talenti vocali del panorama jazz femminile. Una voce potente e inconfondibile, straordinaria per timbro ed estensione (sei ottave). Una tecnica vocale senza limiti e una padronanza musicale fuori dal comune. Una vera e propria forza della natura. Questo CD rappresenta il suo primo lavoro discografico e racchiude delle vere e proprie perle. I virtuosismi di Rachelle lasciano con il fiato sospeso. La voce calda della cantante passa improvvisamente a frequenze ultrasoniche. Incredibile ! Un CD che lascia il segno, le tracce 3 e 5 in particolare.

SomethinElsePurtroppo la versione originale di questo CD (anche con diversa copertina), che risale al 1989, ormai e’ divenuta introvabile, in quanto inizialmente destinato al mercato giapponese e quindi disponibile solamente d’importazione. Fortunatamente nel 1995 e’ stato nuovamente pubblicato da parte della Blue Note Records, con il nome appunto di “First Instrument”.

Elenco brani: 01. You Send Me 5:07; 02. You Don’t Know What Love Is 5:14; 03. Bye Bye Blackbird 4:25; 04. Prayer Dance 6:01; 05. Inchworm 2:20; 06. With Every Breath I Take 6:24; 07. What Is This Thing Called Love? 1:33; 08. My Funny Valentine 7:14; 09. Don’t Waste Your Time 5:15; 10. Extensions 4:59; 11. Autumn Leaves 8:16.

Musicisti: Rachelle Ferrell (vocal), Eddie Green (piano), Tyrone Brown (stick bass), Doug Nally (drums), Alex Foster (soprano sax), Kenny Davis (bass), Gil Goldstein (piano), Lenny White (drums), Terence Blanchard (trumpet). Special Guest: Michel Petrucciani (piano), Wayne Shorter (tenor sax), Stanley Clarke (bass), Pete Levin (synthesizer).

LiveInMontreaux91-97Voglio inoltre segnalare anche un altro suo album “Live in Montreaux 91-97″, che racchiude i brani delle due apparizioni al festival jazz di Montreux, in Svizzera. Tra questi spicca una splendida interpretazione di ‘My Funny Valentine’.

Approfondimenti su AllMusic. Una biografia dell’artista.


2 July 2006

Le Nuvole - Fabrizio De Andre’

Filed under: CD — m.tonetti @ 19:21

LeNuvole“…io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare.” SAMUEL BELLAMY (Pirata alle Antille nel XVIII secolo). Queste le note del retro di copertina di questo CD di Fabrizio De Andre’ che risale al 1990.

Qualche tempo fa, in giro per i negozi di musica della capitale, mi sono imbattuto in una edizione “24 bit digital remastering” di questo stupendo CD di Fabrizio de Andre’. Pur possedendo tutti i suoi CD e anche qualche LP, la curiosita’ era troppa e non ho saputo resistere. Appena tornato a casa mi sono reso immediatamente conto della rinnovata bellezza di quest’opera che e’ una delle mie preferite di De Andre’. Anche se il CD gia’ splende di luce propria per le parole e la musica ivi contenute, e’ come se fosse stato tolto un velo che in qualche modo offuscava lo splendore di quest’opera senza tempo. La voce calda di Fabrizio acquista corpo, vigore e naturalezza, il suono riacquista la sua giusta proporzione. Uno splendido CD da ascoltare e riascoltare.

Riporto di seguito e integralmente la recensione di un appassionato (Pierpaolo), tratta dal sito ViaDelCampo (un omaggio a Fabrizio De Andre’: la discografia, i testi, le immagini, le copertine, la bibliografia, …).
Dopo “Creuza de ma” Fabrizio avrebbe voluto dare un seguito a quel disco epocale e assieme a Mauro Pagani decisero di partire in barca a vela (battezzata Jamin-a) verso la Grecia e la Turchia per andare da vicino a conoscere altre musiche e sonorità del bacino mediterraneo ma dopo parecchi mesi ritornarono indietro con molte cose ma senza le idee giuste per continuare quel progetto. Fabrizio quindi decise di non dare un seguito all’esperienza di “Creuza” ma di dare vita ad un progetto nuovo partendo come idea dalla commedia “Le nuvole” di Aristofane. Nella sua opera Aristofane identificava con “le nuvole” i sofisti, portatori di concetti rivoluzionari rispetto alle sue idee conservatrici, invece nel lavoro di Fabrizio “Le nuvole” avrebbero simboleggiato i potenti che (nel ‘90 eravamo in piena era pre-tangentopoli) spadroneggiavano in Italia senza alcuna remora morale impedendo al popolo di vedere la verità. L’album è diviso in due parti la prima riguarda i potenti, la seconda il popolo e da qui si capisce l’uso dell’italiano nei primi quattro brani e l’uso del dialetto negli altri quattro. Per le musiche Pagani introduce a Fabrizio il musicista Piero Milesi, che sarà una presenza fondamentale anche in “Anime salve”. Il brano di apertura “Le nuvole” è molto particolare: due voci femminili, una anziana e una più giovane, che parlano su un tappeto sonoro sognante e intenso (il brano fu premiato al premio Tenco come miglior canzone dell’anno). Il terzo è uno dei brani più noti di Fabrizio ,”Don Raffaè” scritto con Massimo Bubola, ed è una denuncia contro le condizioni paradossali in cui vivono alcuni secondini che devono fare da camerieri a boss influenti che pur essendo in galera hanno la stessa influenza e lo stesso “potere” di quando erano in libertà. “Ottocento” è un pezzo complesso che assembla il melodramma allo yodel cosa che lo rende decisamente surreale e che sembra fare da prologo a “La domenica delle salme“, uno dei pezzi più politici mai incisi da Fabrizio. Nel brano si respira un era “pre Weimar” (il periodo storico che preludeva al nazismo) dove Fabrizio descrive il clima cupo presente in Italia alla fine degli anni 80, clima sospeso tra la reazione conservatrice e la fine delle ideologie e delle utopie dove il popolo-cicala si limita alla “vibrante” protesta. Con “Mégu Megún” e “‘A çímma” si torna a respirare l’amato dialetto genovese, da ricordare che i testi sono stati scritti da Fabrizio e Ivano Fossati , inizio di una collaborazione che continuerà anche in “Anime salve”. “La nova gelosia“: “come riporta il libretto stesso, la “gelosia” e’ in dialetto il serramento della finestra, per cui la canzone non e’ altro -secondo me- che le parole di una persona semplice, affascinata da questa serratura nuova… che diventa un oggetto di desiderio e di ammirazione incantata” (*), mentre “Monti di Mola” è un ennesimo omaggio alla sua terra di adozione: la Sardegna, dove si racconta l’impossibile storia d’amore tra un giovanotto ed un asina. (*) contributo di Alessandro Ranellucci.

3 CDAnche se ormai tutti gli appassionati gia’ lo sapranno, voglio segnalare la disponibilita’ di un triplo cofanetto dedicato a Fabrizio De Andre’ e intitolato “In direzione ostinata e contraria“, 54 i brani contenuti nei 3 CD. Esso e’ stato ottenuto a partire dai nastri originali analogici recuperati dagli archivi, restaurati e digitalizzati in DSD. Sotto certi aspetti la qualita’ tecnica di alcuni pezzi contenuti nella raccolta e’ ancora migliore delle riedizioni a 24 bit gia’ uscite sul mercato. Devo dire che alcuni pezzi (quelli che ho avuto modo di confrontare) sono molto vicini alle corrispondenti edizioni analogiche su vinile, soprattutto per la ricchezza di armoniche e per il tono della voce di Fabrizio, molto ricca di note basse. Imperdibile per gli appassionati e non solo.

Elenco brani: 01. Le nuvole 2′16″; 02. Ottocento 4′56″; 03. Don Raffaè (Testo De André e Massimo Bubola - Musica di De André e Mauro Pagani) 4′08″; 04. La domenica delle salme 7′35″; 05. Mégu Megún (Testo De André e Ivano Fossati - Musica di De André e Mauro Pagani) 5′22″; 06. La nova gelosia (Testo e Musica di Anonimo) 3′04″; 07. ‘Â çímma (Testo De André e Ivano Fossati - Musica di De André e Mauro Pagani) 6′18″; 08. Monti di Mola 7′45″.

Il sito ufficiale della Fondazione De Andre’.


Soulcall - Nnenna Freelon

Filed under: CD — m.tonetti @ 17:20

SoulcallNnenna Freelon, una delle nuove, indiscusse star del canto jazz. Cinque prestigiosissime Grammy Awards Nomination nel suo carnet, ma anche due nomination al Lady of Soul del Train Award e le vittorie del Billie Holiday Award e del Eubie Blake Award. La cantante non e’ estranea a repertori leggeri, come attesta la sua discografia (”Heritage”, l’album della rivelazione, nonché “Maiden Voyage” e “Shaking Free”). Anche in “Soulcall“, che risale ormai al 2000, Nnenna Freelon mescola sapientemente i generi suol, pop, blues, jazz e gospel con gusto e mestiere. La Freelon quindi sa mescolare con gusto svariati generi musicali, puntando su quanto di più prezioso le è stato donato: voce e talento. La sua forza maggiore e’ proprio una dolcissima vocalità usata in modo elegante e leggero. Con le sue seducenti interpretazioni riesce a coinvolgere e ammaliare il pubblico. Il suo ultimo lavoro discografico e’ intitolato “Blueprint of a Lady”.

Elenco brani: 01. Better Than Anything (4:56); 02. Let It Be Me (4:48); 03. Straighten Up And Fly Right (3:25); 04. Amazing Grace (2:32); 05. Button Up Your Overcoat (5:03); 06. One Child At A Time (3:59); 07. I Say A Little Prayer (4:18); 08. If It’s Magic (4:08); 09. Soulcall (4:01); 10. Just In Time (4:26); 11. Paper Moon (3:41); 12. You’re Nearer (4:13); 13. Amazing Grace(4:03).

Musicisti: Nnenna Freelon (Vocals), James Williams, Takana Miyamoto (Piano), Ray Drummond, Wayne Batchelor, Matt Pennman (Bass), Ed Thigpen, Woody Williams (Drums), Beverly Botsford, Gregg Fields (Percussion), Chris Potter (Alto Flute), James Sandon, Chris Potter (Saxaphone), Matt Shulman (Trumpet). Special Guests: Joe Beck (guitar), Kirk Whalum (saxophone).

Sul Sito ufficiale la discografia completa. Qualche foto su JazzItalia.


28 June 2006

Live in London - Diane Schuur

Filed under: CD, Novita' — m.tonetti @ 01:49

LiveInLONDONNuovo disco per Diane Schuur, la cantante che viene definita come la nuova “First Lady” del firmamento jazzistico internazionale, una delle più grandi voci del jazz mondiale.
Con la sua straordinaria forza interpretativa e la leggendaria estensione vocale di tre ottave e mezzo, Diane Schuur, cieca dalla nascita, durante la sua lunga carriera si e’ guadagnata ben cinque GRAMMY nominations, due GRAMMY awards, e l’adorazione da parte della critica di tutto il mondo. La voce della Schuur, tanto potente quanto estremamente flessibile, copre magistralmente tutta la gamma dei registri, con una particolare predisposizione agli acuti “urlati”, nella più tipica tradizione della musica popolare, e al vibrato. Una voce completa ed eclettica, cosi’ viene definita dai critici.

Elenco brani: 01. Deedles’ Blues; 02. I’ll Close My Eyes; 03. Close Enough for Love; 04. As; 05. Poinciana; 06. Don’t Let Me Be Lonely Tonight; 07. You’d Be So Nice to Come Home To; 08. When October Goes; 09. Besame Mucho; 10. The Very Thought of You; 11. So in Love; 12. It Don’t Mean A Thing; 13. Send Me Someone to Love; 14. Somewhere Over the Rainbow.

Sul sito ufficiale e’ possibile ascoltare alcuni spezzoni di brani tratti dai suoi dischi.


The Latin Touch - Laura Fygi

Filed under: CD, XRCD — m.tonetti @ 00:51

LatinTouchLaura Fygi, cantante e musicista olandese, ha vissuto a lungo in Uruguay, dove e’ rimasta affascinata e coinvolta dalle musiche e ritmiche latino-americane. Voce splendida e sensuale. Una grande artista d’altri tempi. “The Latin Touch” e’ finalmente disponibile in versione XRCD. Tecnicamente ineccepibile. Una scena sonora incredibile.

Elenco brani: 01. Historia De Un Amor; 02. Quizas, Quizas, Quizas; 03. Perfidia; 04. Abrazame; 05. Como Fue; 06. Solamente Una Vez; 07. Besame Mucho; 08. Noche De Ronda; 09. Piel Canela; 10. La Puerta; 11. Dimelo; 12. La Mintira; 13. Amor; 14. Cuando Vuelva A Tu Lado; 15. You Belong To My Heart (Solamente Una Vez); 16. Amor (English Version); 17. What A Difference A Day Makes (Cuando Vuelva A Tu Lado).

Sul sito ufficiale della cantante e’ possibile ascoltare gli spezzoni dei brani di tutti i suoi CD !

27 June 2006

Trumpet Evolution - Arturo Sandoval

Filed under: CD — m.tonetti @ 23:58

TrumpetEvolutionQuesto CD rappresenta il tributo ambizioso a 19 trombettisti, i giganti della tromba secondo Arturo Sandoval, coloro che hanno influenzato il 20° secolo. Il risultato è genio musicale puro. Il meglio della tromba jazz, classica e fusion, resi da un vero padrone dello strumento. Il tributo di un grande trombettista. La tecnica di Arturo Sandoval è assolutamente imbattibile. Un CD fenomenale, di una bellezza smodata ! Assolutamente da avere !

Elenco brani: 01. Dipper Mouth Blues; 02. When It’s Sleepy Time Down South; 03. At The Jazz Band Ball; 04. La Virgen De La Macarena; 05. I Can’t Get Started; 06. Concerto For Cootie; 07. Little Jazz; 08. Man With A Horn; 09. Manteca; 10. Tee Pee Time; 11. Coloratura Concerto For Soprano; 12. Nostalgia; 13. Round Midnight; 14. Maynard Ferguson; 15. My Funny Valentine; 16. Joy Spring; 17. Concierto In D Major; 18. Up Jumped Spring; 19. Later.

Musicisti: Arturo Sandoval (vocals, trumpet), Greg Huckins (alto & bass saxophones), Dan Higgins (saxophone, alto clarinet), Larry Hall, Wayne Bergeron, Gary Grant, Charlie Davis (trumpet), Bruce Otto, Dick Nash, Bill Reichenbach, Steve Holtman, Andy Martin, Charlie Loper (trombone), Dennis Budimer (guitar, banjo), Luis Conte (percussion).

Il sito ufficiale di Arturo Sandoval.

Tears of Joy - Antonio Forcione

Filed under: CD — m.tonetti @ 22:52

TearsOfJoy“Un musicista di statura mondiale, dotato di una tecnica invidiabile, porta la chitarra a nuovi livelli di espressione grazie a una miscela di forza melodica e sensazionali effetti di percussione.
Forcione si e addentrato in territori che, prima di lui, nessun chitarrista aveva osato esplorare, con risultati davvero straordinari: se mancate la sua performance, lo fate a vostro rischio e pericolo!”
(The Stage)

Noto tra gli appassionati per l’album audiophile “Meet me in London“, in coppia con la straordinaria Sabina Sciubba, Antonio Forcione, italiano di nascita e londinese di adozione, è uno dei più grandi chitarristi acustici al mondo. Dopo il successo riportato nei suoi due ultimi album, Live! e Touch Wood, sempre per la NAIM ha pubblicato nel 2005 il suo ultimo lavoro: Tears of Joy. Questo e’ il suo nono disco. Registrato presso i Red Kite Studios del Galles nei primi mesi del 2005 insieme all’Antonio Forcione Quartet (composto dalla violoncellista anglo-nigeriana Jenny Adejayan, dal batterista brasiliano Adriano Adewale e dal fisarmonicista russo Igor Outkine) e di guest star come l’indiano Ronu Majumdar (bansuri), il neozelandese Nathan Thomson (contrabbasso), l’italiano Enzo Zirilli (batteria e percussioni) e la belga Micheline Van Hautem (voce). Straordinario mix di coinvolgenti motivi originali, la musica di Tears of Joy è stata interamente scritta, arrangiata e prodotta da Antonio Forcione. Il risultato e’ davvero straordinario. Assolutamente da non perdere, come d’altrode tutta la sua produzione. Il livello tecnico di questo CD e’ elevato, lo stesso vale per tutti i CD incisi con la NAIM.
Forcione possiede uno stile tutto suo, che va dall’etno al jazz, una rivoluzione nel modo di suonare la chitarra. Una sensibilita’, un’energia, un senso del ritmo, un gusto melodico che accompagnati da una grande padronanza tecnica dello strumento, sul palco lo rendono irresistibile al pubblico. I suoi concerti in effetti rappresentano tutto ciò che non ti aspetti di ascoltare/vedere da un chitarrista. Nonostante le sue poche apparizioni ufficiali in Italia (T.A.V. 1999 insieme a Sabina Sciubba e T.A.V. 2003 insieme al percussionista portoghese Pinto) e qualche serata in locali selezionati, e’ molto noto sia tra il pubblico degli appassionati che non. L’arte di Forcione si comprende pienamente solo ammirandolo dal vivo. Le sue evoluzioni tecnico/stilistiche con la chitarra, sono in grado di generare effetti speciali stupefacenti. Un virtuoso.

Elenco brani: 01. Tears of Joy - 5:19; 02. Sahara Rain - 4:51; 03. The Long Winter - 7:58; 04. Spanish Breeze - 4:55; 05. All Summer Long - 4:45; 06. The Cool Cat - 4:11; 07. Landmark - 3:52; 08. Fragile - 4:21; 09. Waltz for Django - 3:56; 10. Earth Spirit - 4:45.

Musicisti: Antonio Forcione (chitarra acustica), Jenny Adejayan (violoncello), Adriano Adewale (batteria), Igor Outkine (fisarmonica). Ospiti: Ronu Majumdar (bansuri), Alex Wilson (piano), Michelin van Hautem (voce), Nathan Thomson (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria e percussioni).

Il sito ufficiale di Antonio Forcione.


Full of Life - Enrico Rava

Filed under: CD — m.tonetti @ 02:00

FullOfLifeLa collana Jazz della CAM rappresenta per me una fonte inesauribile di ascolti piacevoli. Questo CD, nonostante risalga ormai al 2003, e’ uno dei miei preferiti. Enrico Rava e’ indubbiamente il jazzista italiano piu’ conosciuto e apprezzato a livello internazionale. In questo lavoro e’ insieme ad una formazione che comprende Javier Girotto al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. “Full of Life” rappresenta un’ulteriore prova dello spessore artistico di Rava, alla testa di un quartetto assolutamente straordinario. Gia’ da subito si e’ immersi in un’atmosfera magica, piena di poesia. Da ascoltare e riascoltare. Tecnicamente ineccepibile.

Elenco Brani: 01. RECUERDOS - 6:32; 02. THE SURREY WITH THE FRINGE ON TOP - 5:03; 03. MYSTÈRE - 5:54; 04. MISS MG - 5:11; 05. MOONLIGHT IN VERMONT - 6:27; 06. BOSTON APRIL 15TH - 5:15; 07. HAPPINESS IS TO WIN A BIG PRIZE IN CASH - 5:43; 08. NATURE BOY - 8:26; 09. FULL OF LIFE - 3:46; 10. VISIONS - 5:03; 11. MISS MG (ALTERNATIVE TAKE) - 5:03.

Musicisti: ENRICO RAVA (tromba), JAVIER GIROTTO (sax), ARES TAVOLAZZI (contrabbasso), FABRIZIO SFERRA (batteria).

Sito ufficiale di Enrico Rava. Intervista su JazzItalia.

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